Cara mamma, mi sono separato da te
in un primo momento
mi è sembrato doloroso,
adesso mi sento rassicurato
perché vedo il tuo volto.
Purtroppo speravo diversamente
e invece: vengo tenuto attentamente
e costantemente sotto osservazione
da apparecchiature
che mi sono necessarie.
Sono circondato da tanti amichetti: qualcuno richiede
una maggiore attenzione,
mentre altri hanno
bisogno di nutrirsi e respirare.
Appena arrivato
sono stato accolto da tante “zie”,
dopo avermi rassicurato e coccolato,
mi hanno messo dentro
“una culla di vetro”.
Sono stato subito visitato dal medico, hanno preso un po’ del mio sangue
e mi hanno fatto le fotografie.
Quando ero dentro te
ti sentivo dire: “Non avere paura,
è tutto normale, …
… anche i tuoi fratellini prima di te
si sono serviti di quella “culla di vetro” ed era andato tutto bene”.
Ogni mattina tra una coccola e l’altra, vengo pulito e vengo pesato.
Però anche se sono coccolato
e accudito,
il momento più bello della giornata
è il tuo arrivo.
La tua presenza mi fa sentire a mio agio nella mia “culla di vetro”
e forse mi aiuta a guarire al più presto.
Ho tanto bisogno di conoscerti bene,
di sentire la tua voce, le tue carezze, così sarà più facile stare bene,
insieme torneremo
a casa.
La mia stella nel cielo
Nacque un giorno un fratellino
ed era proprio tanto carino,
quando arrivò
tutti conquistò.
Con forza scalciava
la vita tanto amava.
Purtroppo non andò tutto bene,
con problemi e sofferenze
si perdevano le speranze.
Ma l'amore che donava
insegnava e tutto superava.
Non poteva piangere
ne parlare
ma con gli occhi tanto belli
i suoi sguardi erano quelli
che volevano far capire
quanto è brutto dover soffrire.
I suoi occhi brillavano
stelle sembravano.
Ogni notte cerco la stella
quella che è la più bella
e se io ancora penso
nel mio cuore c'è sempre LORENZO...